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martedì 25 febbraio 2014

Il dizionario di Paleostories: Primitivo e Derivato

Il concetto di primitivo è forse uno dei più malinterpretati di tutta la sfera paleontologica.
Questo perchè, come al solito, si deve contestualizzare e definire bene di cosa si sta parlando.

Il termine primitivo si riferisce generalmente, o si dovrebbe, ad un carattere o ad una condizione morfologica, fisiologica, o comunque a una proprietà di un essere vivente, e non all'essere vivente in se (=nessun essere vivente è primitivo per definzione, alcune sue caratteristiche possono essere primitive)
Però, una proprietà va letta in scala evolutiva, e quindi essa può variare "in primitività" a seconda del contesto.
Ad esempio, il possesso di peli è una caratteristica primitiva per una balena, o per un cane, perchè deriva da un antenato comune mammaliano e non è una caratteristica distintiva di un cane o di una balena (ce li hanno entrambi). Però, il possesso di peli può anche essere un carattere derivato se consideriamo invece il gruppo dei mammiferi all'interno degli amnioti. Siccome il possesso di peli non è una caratteristica che i mammiferi hanno perchè derivata dagli amnioti, i peli sono una caratteristica derivata di Mammalia.
Riuscite a comprendere l'importanza della contestualizzazione sistematica? è davvero importante.

Un errore che viene spesso fatto è quello di dire che un taxa con alcuni caratteri primitivi è primitivo. Questo per esempio avviene sempre con gli squali o con i cyclostomi. I cyclostomi sono primitivi rispetto agli gnatostomi, perchè non hanno le mascelle, che è una caratterstica derivato.
Ma questo non è vero, o meglio, non c'entra niente. L'avere le mascelle è una caratteristica derivata di gnatostomata rispetto alla condizione ancestrale di vertebrata. I cyclostomi è vero che non hanno le mascelle perchè hanno tenuto la condizione primitiva per vertebrata, ma anche dei loro caratteri derivati che gli gnathostomi non hanno (ad esempio labbra con denti retrattili). E sopratutto, cyclostomata e gnathostomata sono sister group, dunque sono sullo stesso piano ed è quindi assolutamente scorretto definire un gruppo più primitivo dell'altro, giàcchè derivano da un medesimo nodo.
E questo vale per tutti i sister group. Dunque i condritti non sono più primitivi degli osteitti, le gimnosperme non sono più primitive delle angiosperme, i protostomi non sono più primitivi dei deuterostomi, etc.

Derivato significa che una caratteristica di un essere vivente è nuova rispetto alla condizione precedente del suo gruppo. Per esempio, la gelatina prodotta dalle missine è una caratteristica derivata rispetto alla condizione standard di vertebrata, così come il possesso del cervelletto è un carattere derivato degli gnathostomi rispetto alla condizione primitiva degli gnathostomi (e non ai cyclostomi, nonostante essi realmente non lo abbiano)

Spero di aver aperto un piccolo varco...

3 commenti:

Robo ha detto...

Spero di non dire crucifere, Marco: il bipedismo nei mammiferi é una condizione derivata, il bipedismo nei teropodi é una condizione primitiva. Il vegetarianesimo stretto negli ursidi è una condizione derivata, nei perissodattili è una condizione primitiva. E l'intelligenza tecnologica umana? E la più derivata delle condizioni della vita? Ciao e grazie.

MarcoCasti ha detto...

Sull'intelligenza tecnologica umana non commento, anche perchè l'uso del superlativo per me andrebbe abolito. Sicuramente è derivata, ma che "la più derivata" della vita (addirittura?) mah... è più derivato costruire una macchina o poter vivere all'interno di un vulcano come fanno alcuni batteri? ai posteri l'ardua sentenza..

Comunque, caro robo, ricordati sempre l'importanza della contestualizzazione. Il bipedismo nei teropodi è primitivo se noi consideriamo il bipedismo negli uccelli (visto che tutti i teropodi sono bipedi), ma è una condizione derivata rispetto agli altri arcosauri (visto che la condizione "base" degli arcosauri è quella quadrupede). Va sempre contestualizzato.

Per altro, io vieterei di dire più o meno derivato/primitivo. Una caratteristica non è più primitiva o più derivata. E' un codice binario. Come dicevo prima, è più derivato scrivere la Divina Commedia o poter vivere in un ambiete con ph inferiore a 3?

Robo ha detto...

Grazie Marco. Ok, chiaro che più/ meno li evitiamo se non per un carattere nell'ambito di una contestualizzazione. Per il resto, ne parlammo già a suo tempo, ma non credi che la parola "primitivo" sia un problema in sé, perché portatrice di una forte accezione intrinseca, mentre un termine come basale (più "laico") possa essere più funzionale e meno soggetto ai misanderstanding? Ciao.