Translate

martedì 5 novembre 2013

Paleonews: il corpo (e che corpo!) di Deinocheirus

Notizia veloce giunta dall'ultimo SVP (Society of Vertebrate Palaeontology) meeting.

Tutti gli appassionati di dinosauri conosceranno sicuramente Deinocheirus, un ornitomimosauro delCcretaceo superiore della Nemegt Formation, in Mongolia.
Di questo dinosauro, fino a poco tempo fa, erano noti solo gli arti anteriori e il cinto pettorale. Tuttavia, già questo bastava a rendere Deinocheirus famoso: gli arti anteriori misurano infatti quasi 2 metri e mezzo, con un omero di circa 90 centimetri e una mano di oltre 75 centimetri. Si tratta quindi di uno dei dinosauri theropodi più grandi noti per quanto riguarda le dimensioni dell'arto anteriore.


Non conoscendone il corpo, Deinocheirus veniva raffiguato come un gigantesco ornithomimosauro (data la parentela con Struthiomumus, Gallimimus e compagnia), che avrebbe raggiunto la lunghezza di circa 10 metri.


Fortunatamente, e con grande meraviglia, recentemente è stato trovato un nuovo esemplare di Deinocheirus, stavolta munito dell'intero corpo (tranne cranio e piedi) . La scoperta è stata sconvolgente.
Dal nuovo resto, sembra che questo dinosauro possedesse una sorta di vela nella parte posteriore del corpo, simile a quella riscontrata in altri dinosauri come Ouranosaurus e Spinosaurus.

Per farvi avere un'idea, ho trovato questo bel disegno (preliminare, a detta dell'autore), del nuovo Deinocheirus.


L'articolo ufficiale non è ancora stato pubblicato, ma sembra proprio che siamo di fronte ad una scoperta eccitante, che sicuramente farà parlare di se per lungo tempo.
Nel frattempo, potete leggere due articoli (in inglese), da questi blog:

- saurian.blogspot.it: newly discovered skeleton of Deinocheirus

National Geographic: Mystery Dinosaur Finally Gets a Body

Ammetto che, nonostante non siamo il mio campo, anch'io non vedo l'ora di sapere i dettagli.
Wait for the paper!

P.S. Rettifica: ho tolto il pezzo in cui parlavo del cranio: non è stato trovato (fonte: theropoda.blogspot.it) e il post del blog saurian è semi-serio (la scoperta è quella giusta, le informazioni appositamente travisate). Mi scuso per l'incoveniente (che comunque non toglie valore alla scoperta.
Fate riferimento ai blog inseriti in questo post come riferimento, nè sanno sicuramente più di me in materia di dinosauri.

3 commenti:

Robo ha detto...

Ciao Marco, non posso negare che la mia bimbominkietudine abbia ricevuto, a suo tempo, grande nutrimento da quei lunghi arti muniti di enormi artigli. Ma è ovviamente roba grossa per chiunque, tanto da spingere te ad uscire dal tuo campo precipuo, per evidenziarne il peso nella paleontologia.

Stefano Broccoli ha detto...

Non credo che siano gli arti a stupire, quanto la 'gobba' o vela o come volete chiamarla, ricorrente in diverse specie di altrettanti disparati gruppi, un più o meno chiaro segno di convergenza adattativa a qualche fattore ambientale..

Davide Quetti ha detto...

Adoro i dinosauri! Sarebbe interessante scoprire che anche la testa era diversa :D