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martedì 9 luglio 2013

PaleoNews: come Raptorex morì per mano di un pesce

A volte anche piccoli dettagli possono risultare importanti e ribaltare ciò che fino a quel momento pensavamo di aver saputo.
E questo è senz'altro il caso descritto in un articolo freschissimo apparso nella quinta edizione del (magnifico) libro Mesozoic Fishes.
Newbrey et al. (2013) descrivono un centro isolato e un premascellare di un teleosteo, provenienti dalla Nemegt Formation, in Mongolia, risalente al Cretaceo superiore (Campaniano superiore - Maastrichthiano inferiore, circa 70 milioni di anni fa).
I resti posseggono caratteristiche distintive tale da poterli assegnare al gruppo degli hiodontidi, un gruppo di teleostei molto primitivi, come ad esempio un atlante con una faccetta articolare anteriorem la cui metà dorsale presenta due distinte faccette articolari per la vertebra successiva, oppure un parapofisi fuse con il centro, e altri caratteri.
Ma cosa c'entra tutto questo con un animale terrestre come Raptorex?
Torniamo un attimo indietro.
 
Nel 2009, Sereno et al. descrissero i resti di Raptorex, un piccolo esemplare di tyrannosauroide, noto per un unico scheletro, abbastanza completo, proveniente dal Cretaceo inferiore della Cina.
La scoperta fece scalpore, perchè, secondo le interpretazioni di Sereno et al. (2009), Raptorex, il cui scheletro era stato identificato come appartenente ad un esemplare subadulto, possedeva già i caratteri distintivi dei tyrannosauri più derivatipur essendo un genere di piccole dimensioni e soprattutto piuttosto antico, essendo esso stato datato a circa 125 milioni di anni fa. Secondo Sereno et al., grazie alla scoperta di Raptorex si poteva ipotizzare come le caratteristiche distintive dei tyrannosauri più derivati, come ad esempio un cranio robusto e ampio e un arto anteriore con solo due dita, fossero apparse del previsto e anche in taxa di piccole dimensioni, e che dunque non fossero legati al gigantismo, come precedentemente ipotizzato.
Dato che i tyrannosauroidi a lui contemporanei possedevano invece tre dita nell'arto anteriore e un cranio lungo e stretto, Raptorex appariva davvero come un'importante novità.

Qual'era dunque il problema?
Semplicemente, per fare ipotesi sensate dal punto di vista evolutivo è importante s avere un'idea precisa del fattore tempo, di dove e quando un determinato taxon è vissuto.
E la faccenda non era affatto chiara.

Essendo stato comprato in una mostra di fossili, l'esemplare di Raptorex non era direttamente collegato con un particolare giacimento. Sereno et al. non avevano direttamente estratto il reperto dalla roccia e dovettero cercare vie secondarie per assegnare un età e una località al fossile.
Secondo quanto detto da Sereno, attarverso lo studio degli altri animali presenti sulla lastra da cui erano inclusi i resti di Raptorex (pesci, tartarughe, molluschi) e dai sedimenti, essi erano riusciti a risalire ad una data di circa 125 milioni di anni fa e alla zona della Mongolia Interna (Cina).
Bingo! Raptorex era davvero un tyrannosauroide del cretaceo inferiore con caratteristiche avanzate.

Ma non è sempre oro quello che luccica.
Molti studiosi rimasero scettici di questa datazione, soprattutto perchè, osservando il fossile dal vivo, gli unici resti identificabili, oltre a quelli di Raptorex, erano un singolo centrovertebrale di pesce e un mollusco non identificabile, e non tutta quella scheira di animali menzionati da Sereno.
E così, nel 2011, Denver Fowler e colleghi pubblicarono sulla rivista PLoSOne uno studio che confutava l'ipotesi stratigrafica proposta da Sereno et al., (2009) e le loro conclusioni riguardo l'identificazione di Raptorex.
Sereno et al. avevano identificato il centro vertebrale rinvenuto sulla lastra come appartenente a Lycoptera, un teleosteo basale di età compresa tra il Giurassico superiore e il Cretaceo inferiore, assegnando dunque Raptorex al Cretaceo inferiore.
L'analisi di Fowler et al. (2011) fece notare come in realtà il centro vertebrale associato a Raptorex non presentava i caratteri distintivi di Lycoptera, nè le dimensioni, e che doveva appartenere ad un altro taxon, forse ad un ellimmichthyiforme, un gruppo il cui range temporale comprendeva tutto il Cretaceo. Il non poter identificare correttamente l'età di Raptorex rendeva l'ipotesi evolutiva di Sereno poco stabile.
Ma non solo, secondo Fowler et al., Sereno e il suo team avevano anche interpretato erroneamente lo stato ontogenetico dell'esemplare, ritenuto un sub adulto di circa sei anni ma che, secondo la loro reanalisi, doveva invece appartenenre ad un giovanile di circa tre anni.
Gli esemplari giovanili di qualunque specie solitamente sono molto diversi dagli individui adulti, e durante la crescita vanno incontro a processi di rimodellamento della loro morfologia corporea.
Se Raptorex fosse stato un esemplare giovanel di tre anni, e non un subadulto, allora la sua anatomia poteva essere poco utile in un indagine sull'evoluzione dei tyrannosauroidi.
Considerando i dubbi sull'età e sullo stato ontogenetico e confrontando la sua morfologia con quella di altri esemplari giovanili, Fowler et al., ipotizzarono come Raptorex potesse in realtà rappresentare un'individuo giovane di Tarbosaurus, un tyrannosauro derivato vissuto nel Cretaceo superiore in Mongolia. Molti scienziati considerarono Raptorex un nomen nudum.

Immagine da Horner Paleo Lab, Museum of the Rockies
Storia finita?
Forse oggi si.
Newbrey et al. (2013), dopo aver descritto i resti menzionati sopra, riesaminano il centro vertebrale associato a Raptorex.
Questo centro vertebrale presenta caratteristiche molto diverse da quelle di Lycoptera (come già identificato da Fowler et al. 2011) e perciò non può essere identificato come tale. La presenza invece di un autocentro fortemente avvolto intorno alla notocorda, fa si che il centro associato a Raptorex può essere identificato come appartenente ad un teleosto derivato
L'analisi di Newbrey identifica il centro vertebrale vertebrale associato a Raptorex come quello di un hiodontide, simile a quelli descritti in questa stessa pubblicazione.
Questi provengono dalla Nemegt formation, risalente appunto a circa 70 milioni di anni fa, e da cui, guarda un pò, provengono i resti di Tarbosaurus.

Tarbosaurus e Raptorex....O la stessa cosa?
Che Raptorex sia in realtà un "semplice" giovanile di Tarbosaurus?

Se così fosse, questo farebbe cadere le ipotesi evolutive di Sereno et al. (2009), indicando che i tyrannosauri hanno evoluto le loro caratterisiche più derivate in modo più graduale e che forse queste sono veramente legate al gigantismo.  

La parola passa ai dinosaurologi.... 

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Bibliografia:

- Fowler D.W., Woodward H.N., Freedman E.A., Larson P.L., Horner J.R. 2011
Reanalysis of “Raptorex kriegsteini”: A Juvenile Tyrannosaurid Dinosaur from Mongolia. 
PLoS ONE 6 (6): e21376. doi:10.1371/journal.pone.0021376

- Newbrey M.G., Brinkman D.B., Winkler D. A., Freedman E.A., Neuman A.G., Fowler D.W. and Woodward H.N. 2013
Teleost centrum and jaw elements from the Upper Cretaceous Nemegt Formation (Campanian – Maastrichtian) of Mongolia and a re-identification of the fish centrum found with the theropod Raptorex kreigsteini
291-303 in Arratia, Schultze & Wilson (eds), Mesozoic Fishes 5 - Global Diversity and Evolution. Verlag, Munchen, Germany. ISBN 978-3-89937-159-8

- Sereno P., Tan L., Brusatte S. L., Kriegstein H. J., Zhao X. & Cloward K. 2009
Tyrannosaurid skeletal design first evolved at small body size. 
Science 326 (5951): 418–422

4 commenti:

Fabrizio Mihael Lavezzi ha detto...

Interessante, attendiamo novità sull'argomento allora (se ce ne saranno)! =)

Mauro Locati ha detto...

O potrebbe essere anche un giovane Zhuchengtyrannus, chissa'!

scienzafacile ha detto...

Facciamolo sezionare a Jack Horner!!!!!

MarcoCasti ha detto...

Nell'articolo di Fowler c'è anche Horner come autore..sicuramente qualcosa verrò fuori in futuro. Loro stann0o lavorando molto sull'ontogenesi dei dinosauri per "eliminare" quei taxa che sono in realtà forme giovanili di altre cose...
Attendiamo fiduciosi