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giovedì 19 aprile 2012

Paleostoria dei Cyclostomi Parte 4: Lamprede nell'Ordoviciano?

Rileggendo nuovamente il capitolo sui vertebrati ordoviciani del libro Major Event in Early Vertebrate Evolution (capitolo 7 "The Ordovician radiation of vertebrates"), il mio occhio è caduto su una foto (per altro, mi ero appuntato la cosa già alla prima lettura, si vede che poi mi sono dimenticato).
Nel punto 10.4 del capitolo, vengono nominati e descritti vari fossili, per lo più frammenti e resti isolati, di vertebrati ordoviciani considerati "incertae sedis", dunque di dubbia attribuzione.
Tra questi, vengono descritti anche alcuni elementi isolati rinvenuti nella famosa Harding Sandstone del Colorado, di cui ho parlato anche io in vari post precedenti (quiqui e qui).

New Genus B in visione dorsale (e) e laterale (f). Immagine presa da pagina 164 del libro citato all'inzio del post.
In particolare, con il nome di New Genus B vengono presentati una serie di elementi isolati, caratterizzati da una morfologia a punta (citando il testo, morfologia "a capezzolo") che varia da 1 a 3 a 5 punte, di  composizione fosfatica e dal punto di vista istologico costituiti da tessuto calcificato globulare indifferenziato.
E quindi? Niente di speciale no?
Il fatto è che queste strane "scagliette", possiedono una morfologia molto simile ai piccoli denticoli cheratinosi posti intorno alla cavità orale delle lamprede odierne.
La forma è talmente simile che anche gli autori di questo capitolo (I.J. Sansom et al.) lo fanno notare.

Ci troviamo dunque di fronte ad i resti di una lampreda ordoviciana?
E' preso per tirare conclusioni, indagherò, anche perchè al momento non mi risulta che nessuno studio più recente abbia mai menzionato questo tipo di ritrovamento.
Quando si parla di lamprede, la paleostoria che tutti conoscono è quella che ho descritto qui.
Questo però non discredita il nostro New Genus B, forse mai menzionato perchè ancora circondato da troppa insicurezza.
Del resto, si tratta di elementi isolati dalla difficile identificazione, è normale che ci si comporti con molta prudenza.

Tuttavia, come vedremo presto, l'Ordoviciano è stato un periodo di grande radiazioni per i vertebrati, che hanno subito una forte spinta adattativa dopo essersi originati nel Cambriano.
Probabilmente, come abbiamo già visto in precedenza, la divergenza tra cyclostomi e gli altri vertebrati è avvenuta tra Cambriano e Ordoviciano, anche se i primi cyclostomi fossili si ritrovano nelDevoniano, quasi 70 milioni di anni dopo.
Possibile che non vi siano fossili di Cyclostomi prima di questo periodo?

Gatta ci cova...

Se scopro qualcosa, vi aggionerò

P.S. come faccia un mammifero a covare non lo sò, che belli i detti popolari scientificamente senza senso!
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Bibliografia:

- Major events in early vertebrate evolution: palaeontology, phylogeny, genetics, and development/edited by Per Erik Ahlberg (2001) Systematics Association special volume series; 61
- Il capitolo citato è a cura di I.J.Sansom, M.M.Smith e M.P.Smith
- New Genus B e gli altri elementi isolati della formazione Harding Sandstone sono descritti in:
I.J.Sansom, M.M.Smith and M.P.Smith, 1996
Scales of thelodont and shark-like fishes from the Ordovician of Colorado, Nature 379: 628 - 630

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